La frode sui mezzi di pagamento in Francia cambia natura. Le perdite legate alle manipolazioni psicologiche sono aumentate notevolmente nel 2025, mentre il volume complessivo delle operazioni fraudolente diminuiva. Questo cambiamento ridisegna le priorità normative e tecnologiche della finanza online, dal quadro europeo dei pagamenti istantanei fino alle prime sperimentazioni di euro digitale.
Frode per manipolazione e bonifici: il vero rischio della finanza online nel 2025
Lo schema classico di frode con carta di credito sta perdendo terreno. I truffatori ora prendono di mira i bonifici, facendo affidamento sull’ingegneria sociale piuttosto che su falle tecniche. L’aumento delle truffe da falso consulente bancario e da falso supporto tecnico illustra questo spostamento.
Questa migrazione è spiegata da due fattori convergenti. Innanzitutto, l’autenticazione forte (SCA) imposta dalla direttiva PSD2 ha reso più difficili le frodi puramente tecniche su carta. In secondo luogo, il bonifico, una volta convalidato dal cliente stesso sotto pressione psicologica, offre pochi rimedi di richiamo.
L’Osservatorio della sicurezza dei mezzi di pagamento, nel suo rapporto annuale 2025, conferma questo spostamento. Il numero totale di operazioni fraudolente diminuisce, ma il danno unitario per frode aumenta, perché i bonifici riguardano importi più elevati rispetto ai pagamenti con carta. Per seguire le novità sul sito Terre Finance, questo tipo di dati settoriali costituisce un punto di ingresso utile.
La risposta delle banche passa attraverso avvisi comportamentali in tempo reale e attraverso la formazione dei consulenti nel riconoscere i clienti sotto influenza. Ma il tasso di rilevamento rimane insufficiente sui bonifici avviati volontariamente dalla vittima.

Verifica del beneficiario e bonifici istantanei: cosa cambia il regolamento europeo
La verifica del beneficiario prima dell’esecuzione di un bonifico è entrata in vigore nell’ambito del regolamento sui pagamenti istantanei. Questo meccanismo, talvolta confuso con le future disposizioni di PSD3, si basa su un controllo di corrispondenza tra l’IBAN inserito e il nome del destinatario dichiarato.
La distinzione normativa è importante. PSD3 e il regolamento sui servizi di pagamento (PSR) sono ancora in attesa di completamento legislativo a livello europeo. Presentare questi testi come già applicabili sarebbe un errore di analisi. Tuttavia, due obblighi sono già in vigore:
- Il dispiegamento obbligatorio dei bonifici istantanei in euro per i fornitori di servizi di pagamento della zona SEPA, con un tetto tariffario allineato a quello dei bonifici tradizionali.
- La verifica di corrispondenza IBAN/nome, che deve allertare il pagatore in caso di discordanza prima della convalida definitiva dell’operazione.
- L’obbligo per i fornitori di rimborsare sotto condizioni le vittime di frode quando il controllo di corrispondenza non è stato effettuato correttamente.
Questo quadro modifica la ripartizione della responsabilità tra il cliente e la sua banca. Un fornitore che non implementa la verifica si espone a un obbligo di rimborso, il che crea un incentivo economico diretto a dispiegare il dispositivo.
PSD3 e PSR: calendario realistico
Il pacchetto legislativo PSD3/PSR ha ricevuto un accordo politico, ma la sua trasposizione nei diritti nazionali richiederà ancora diversi trimestri. Gli attori della finanza online che anticipano questi testi stanno lavorando sull’apertura regolamentata dei dati di pagamento (open finance ampliato) e sulla supervisione dei nuovi intermediari, in particolare gli aggregatori e gli iniziatori di pagamento.
Euro digitale: stato di avanzamento e impatto sui pagamenti online
Il progetto di euro digitale sostenuto dalla BCE ha superato diverse fasi tecniche. Secondo la Banca di Francia, citata da Revue Banque, potrebbe consentire pagamenti online, in negozio e tra privati, anche offline.
Quest’ultimo punto (il pagamento offline) rappresenta l’elemento distintivo rispetto alle soluzioni esistenti. Nessun mezzo di pagamento elettronico di largo consumo funziona oggi senza connessione di rete al momento della transazione. Se questa funzionalità viene confermata nella versione finale, aprirebbe un uso comparabile al contante per importi ridotti.
Il lancio rimane condizionato. La BCE non ha fissato una data definitiva, e il quadro giuridico europeo (il regolamento sull’euro digitale) continua il suo percorso legislativo. Tuttavia, osserviamo che i fornitori di pagamento anticipano comunque l’integrazione tecnica, in particolare sui seguenti punti:
- La coesistenza con i wallet esistenti (Apple Pay, Google Pay) e le applicazioni bancarie, senza duplicazione dell’esperienza utente.
- Il plafonamento degli importi detenuti in euro digitale, destinato a limitare il rischio di disintermediazione bancaria.
- La questione della remunerazione: l’euro digitale non porterebbe interessi, il che lo posiziona come uno strumento di pagamento, non di risparmio.

Finanza tokenizzata e infrastrutture di mercato: convergenza in corso
La tokenizzazione di attivi finanziari (obbligazioni, quote di fondi, titoli di debito) sta progredendo in Europa, ma a un ritmo che rimane sperimentale. Iniziative europee mirano a collegare piattaforme di attivi tokenizzati alle infrastrutture tradizionali di regolamento-consegna, senza che questa convergenza sia ancora operativa su larga scala.
Il punto di attrito rimane l’interoperabilità tra registri distribuiti e depositari centrali. I regimi pilota istituiti dall’ESMA consentono di testare emissioni su blockchain con un quadro normativo semplificato, ma i volumi trattati rimangono marginali rispetto ai mercati classici.
L’interesse per gli investitori online si colloca su due assi. Innanzitutto, la potenziale riduzione dei tempi di regolamento (passaggio da T+2 a quasi istantaneo). In secondo luogo, la frazionamento degli attivi, che consente di abbassare i ticket d’ingresso su prodotti finora riservati agli istituzionali.
La finanza online nel 2025-2026 si struttura attorno a questi quattro assi: lotta contro la frode per manipolazione, dispiegamento effettivo dei bonifici istantanei sicuri, preparazione dell’euro digitale e prime passerelle tra attivi tokenizzati e mercati tradizionali. Ognuno di questi cantieri modifica la catena del valore dei pagamenti e degli investimenti, con impatti concreti sui costi, la sicurezza e l’accesso ai prodotti finanziari.



